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Musei & web

News, curiosità, spigolature dal mondo della cultura 2.0 (perché anche Leonardo, la sera, avrebbe fatto tardi al computer).

Monthly Archives: marzo 2012

Nell’anniversario della nascita dell’architetto tedesco  (Aquisgrana, 27 marzo 1886 – Chicago, 17 agosto 1969), Google ricorda Ludwig Mies van der Rohe e la sua illustre. carriera.

Doodle di Google per Mies van der Rohe

Tra i principali esponenti del Movimento Moderno (che nel periodo compreso tra le due guerre mondiali si proponeva di rinnovare i caratteri, i principi estetici e progettuali in ambito urbanistico ed architettonico), insieme a  Le Corbusier, Walter Gropius, Frank Lloyd Wright e Alvar Aalto ha fatto la storia dell’architettura e del design del XX secolo.

Mies van der Rohe è stato direttore della scuola del Bauhaus e sue creazioni sono, per dire, il Padiglione di Barcellona progettato per l’Esposizione Universale del 1929 o il Seagram Building di New York, del 1958. Sua è anche la celeberrima Poltrona Barcelona, che da sola racconta la storia del design industriale ( sebbene ci sia chi candidamente ammette che il suo prezzo non paga la comodità, ma lo status symbol).

La Poltrona Barcelona di Knoll

Comfort teutonico

“The Barcelona chair is not really a very comfortable lounge chair on which you would watch television for hours. It feels like a throne, as it was originally designed” (da http://www.barcelonachairs.net).

A quanto pare, Mies van der Rohe fu anche il padre di due famosissimi motti:

Less is more motto di Mies van der Rohe

God is in the details, motto di Mies Van der Rohe

Anche di musei si è occupato Mies van der Rohe, progettando per la museosissima Berlino (si, non si dice così, ma come esprimere in una sola parola l’importanza di questa città per la museologia europea?) la Neue Nationalgalerie, che, insieme alla Gemäldegalerie (ve la ricordate? Ne abbiamo parlato qui) ed agli altri edifici del Kulturforum della allora Berlino Ovest, doveva far concorrenza alla Museuminsel della Berlino Est.

Nel doodle di Google di oggi è raffigurato l’edificio dell’Illinois Institute of Technology di Chicago, di cui Mies van der Rohe accettò di diventare preside a patto di poterne ridisegnare la sede, secondo i dettami del proprio concetto di architettura monumentale minimale, essenziale, “pelle e ossa” come diceva lui stesso.

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Android Instagram coming soon

Chi non conosce Instagram faccia un passo avanti.

Bene, adesso voi poco aggiornati, poco tecnologici ed assolutamente molto poco social-chic potete pure andare a spolverare le vostre Polaroid.

I restanti 27 milioni di utenti, invece, amanti dell’app di condivisione di fotografie più famosa e scaricata (forse voi non lo sapete, ma gli esperti dicono che siete raddoppiati negli ultimi sei mesi!) possono invece approfittare per arricchire il proprio bagaglio culturale aggiungendo qualche museo tra gli utenti che seguono…

Essì, perché non solo circolano foto scattate dai visitatori (più o meno di nascosto da custodi e telecamere di sorveglianza, verrebbe da pensare…) ma anche i musei hanno cominciato ad utilizzare Instagram per pubblicare immagini di collezioni, edifici, mostre temporanee o altri eventi, e questo a noi di Musei & web piace assai!

Nel Mondo

Facendo dunque un giro tra effetti Lomo, vignettature, colori alterati e tutti quegli altri accorgimenti che, grazie ai lodatissimi filtri Instagram, rendono le foto scattate con questa app così adorabilmente retrò, troviamo ad esempio il San Francisco Museum of Modern Art (@sfmoma) oppure il Brooklyn Museum (@brookliynmuseum), il Powerhouse Museum di Sydney (@powerhouse_museum) o il Museum Siam (@museumsiam) di Bangkok.

E in Italia?

Museo di Casa Ferrari Modena

Giallo!

Ed i musei italiani non sono da meno: il MAXXI di Roma ha da poco annunciato l’apertura del profilo Instagram sulla propria pagina Facebook, invitando il pubblico dietro le quinte del museo, mentre il neonato Museo di Casa Ferrari, tramite la community Instagramers Modena, ha indetto una serie di Instagram challenge, vere e proprie sfide fotografiche per celebrare l’inaugurazione del museo ed il suo tetto giallo che svetta tra le architetture cittadine.

il Museo Maxxi presenta il profilo Instagram

Voyeurismo museale (via fucktorymuseum 2.0)

Successo istantaneo

Instagram è dunque sempre meno una mera applicazione per iPhone e sempre più un vero e proprio social network ed il successo di quella che ad oggi è una delle app più scaricate in assoluto sembra destinato a continuare la sua corsa verso l’olimpo delle web-star, grazie all’annuncio della imminente uscita della versione di Instagram per Android.

Il fondatore di Instagram, Kevin Systrom, tra l’altro, deve essere circondato da uno staff di creativi piuttosto bravi, dato che per pubblicizzare la distribuzione dell’applicazione sull’ex Android Market, ora Google Play Store, è stato scelto un tema davvero furbo: Instagram per Android, dicono infatti, sarà migliore e molto più veloce della versione per iPhone. Tié!

Instagram for Android "coming soon"

Il nuovo Mark Zukerberg?

Il dilagante mondo delle applicazioni per smartphone e tablet ha ormai invaso anche il settore dei musei: quasi ogni settimana si registrano nuove uscite di app a tema museale, tanto per iPhone, quanto per Android, perchè – si sa – sei un museo figo non se hai la Gioconda, ma se hai l’app per vedere la Gioconda.

Perché non approfittarne, dunque, per fare un giro virtuale e culturale del mondo, visitando i musei più importanti del pianeta senza spostare le nostre (sempre più) rotondeggianti terga dal divano.

Vediamo dunque cosa offre il panorama mondiale delle app per musei:

Galleria degli Uffizi, Firenze – Italia

Galleria Uffizi Firenze

Uffizi app screenshot

Con scarsissima originalità ma forte campanilismo, partiamo dall’Italia con l’applicazione ufficiale della Galleria degli Uffizi di Firenze (il che significa che non è la sola in circolazione, ma questa è l’unica autorizzata dalla Soprintendenza Speciale e dalla Galleria stessa, per cui c’è da fidarsi!).

Uffizi fornisce tutte le informazioni utili alla visita del museo, sia in sede che dal divano di cui sopra. Corredata da testi curati dalla direzione della Galleria e immagini fornite dalla Soprintendenza Speciale, illustra le sale principali e racconta i capolavori più famosi qui conservati, tiene aggiornati su news, mostre in corso, eventi in programma ed opere non visibili e da tutte le info pratiche su biglietti, orari e prenotazioni.

Sviluppata da Parallelo.

Disponibile per iPhone, iPod touch e iPad.

Scaricabile qui.

National Gallery, Londra – Gran Bretagna

National Gallery London

Love Art app screenshot

Leonardo, Renoir, Botticelli, Rembrandt, Van Gogh… Oltre 250 opere di altrettanti imbrattatele da niente, raccontati da altrettanto illustri nomi, tra cui il Direttore della National Gallery, Nicholas Penny e la scrittrice Tracy Chevalier (si si, proprio quella de La ragazza con l’orecchino di perla…).

Un viaggio all’interno di uno delle più ricche collezioni di arte europea, arricchito da video, contributi audio ed immagini ad alta risoluzione.

ragazza orecchino perla

La ragazza con l'orecchino di perla, appena alzata

Sviluppata da Antenna Audio Inc

Disponibile per iPhone, iPod touch e iPad.

Scaricabile qui.

Musée du Louvre, Parigi – Francia

musée du louvre paris app

Louvre app screenshot

Il museo più famoso del mondo certo merita di essere visto di persona e c’è chi dice che la visita virtuale offerta da questa applicazione non può bastare a restituire cotanta esperienza. Critiche a parte, la app è prodotta con la supervisione della divisione Multimedia del museo stesso e pare strutturata in sezioni dalle funzioni interessanti: artworks descrive 40 capolavori e ne indica l’esatta collocazione su una mappa, the Palace illustra le caratteristiche architettoniche del “contenitore”, le visitor Information forniscono tutte le indicazioni necessarie alla imprescindibile visita di persona, mentre a tour of the Louvre da un assaggio virtuale del museo, per gli irriducibili del divano o da usare per convincere quel pelandrone del vostro partner ad accompagnarvi; bookmarks, infine, servirà per segnarvi tutto ciò che dovete assolutamente fargli vedere dal vivo (e dove si trovano i bagni, ça va sans dire…).

Sviluppata da Musée du Louvre.

Disponibile per iPhone, iPod touch e iPad.

Scaricabile qui.

Prado, Madrid – Spagna

Prado, Madrid

Mettetevi comodi. Cinquanta capolavori analizzati nel dettaglio, sia in forma scritta che in formato audio. Molteplici metodi di classificazione delle opere (per collocazione, per provenienza geografica, per titolo o per artista). Approfondimenti sulle tecniche e sugli stili. Sembra quasi un ripasso dell’esame di storia dell’arte… Di fatto, tre ore di tour nel museo più famoso della Spagna, racchiuse in una applicazione che funziona anche offline (il che è cosa buona e giusta).

Adesso non ci sono scuse per non sapere di che colore è il parasole di Goya!

il parasole di Goya non è questo!

Un indizio: non è questo!

Sviluppata da AMFINOMI.

Disponibile per iPhone, iPod touch e iPad.

Scaricabile qui.

Kunsthistorisches Museum, Vienna – Austria

Kunsthistorisches Museum Vienna

Kunsthistorisches Museum app screenshot

Qui siamo ai fondamentali: un pilastro della storia museale europea che contiene pilastri della storia dell’arte. La Gemäldegalerie, la Schatzkammer… La memoria va dritta ai tempi dell’università, agli esami di museologia e di storia dell’arte moderna…

L’applicazione è in tedesco, ma il Kunsthistorisches va visto, almeno virtualmente. Non c’è storia. Qui dentro ci sono i fiamminghi, Raffaello, Caravaggio, Canova, Klimt!

Avanti, ripetete con me: Gheme e e e eldegaleri, Gheme e e e eldegaleri

Sviluppata da a:xperience, Vienna.

Disponibile per iPhone, iPod touch e iPad.

Scaricabile qui.

MoMA, Ney York – USA

MoMA New York

MoMA Android app screenshot

MoMA New York iPhone app

MoMA iPhone app screenshot

Il MoMA è il MoMA… Se desiderate studiare storia dell’arte, architettura, museologia, chiudete i manuali ed entrate qui. Sulla 53ª strada, tra la Quinta e la Sesta Avenue, riporta diligentemente Wikipedia, e già sembra di stare in un film.

Al di là delle consuete funzioni di virtual tour, indice degli artisti, informazioni di base e calendario degli eventi, due sono le peculiarità di questa applicazione: MoMA snaps, per scattare una foto delle opere preferite ed inviarla agli amici in forma di cartolina (onde farli crepare di invidia, ma in modo social) e MoMA tracks, con cui selezionare all’interno delle proprie tracce musicali, la colonna sonora personalizzata per la visita al museo. Bello, no?

Sviluppata da Museum of Modern Art.

Disponibile per Android, iPhone, iPod touch e iPad.

Scaricabile qui.

Tokio National Museum, Tokio – Giappone

Japan National Museums musei per app

e-Museums screenshot

Quattro musei nazionali in una singola app: questa è e-Museum for iPhone, l’applicazione messa a punto dal National Institute for Cultural Heritage per far conoscere quattro gemme del patrimonio museale giapponese, ovvero il Tokyo National Museum, il Kyoto National Museum, il Nara National Museum ed il Kyusyu National Museum.

Se ci fosse bisogno di uno slogan pubblicitario per questa app per musei, reciterebbe più o meno “tutto il fascino dell’Oriente nel palmo della vostra mano”. Alé!

National Gallery of Victoria, Melbourne – Australia

National Gallery of Victoria Australia

National Gallery of Victoria app screenshot

Un museo prestigioso, tra i più antichi ed importanti dell’Australia, con una collezione di oltre 60mila oggetti di arte antica, moderna e contemporanea occidentale, asiatica ed ovviamente australiana. Da vertigine.

Il tutto è stato racchiuso in una applicazione ufficiale che permette di navigare tra i pezzi principali del museo, di avere aggiornamenti e preview sulle mostre temporanee e di condividere tutte le informazioni sui principali social networks.

Sviluppata da National Gallery of Victoria.

Disponibile per iPhone, iPod touch e iPad.

Scaricabile qui.

Egyptian Museum, Cairo – Egitto

Museo Egizio Cairo

Egyptian Museum app screenshot

Una galleria di immagini con descrizioni storiche e culturali, la mappa satellitare per sapere sempre dove siamo, la fotocamera per immortalare l’immortalabile e poi registrarlo tra i preferiti.

L’applicazione è semplice e con pochi fronzoli, ma il Museo Egizio del Cairo è di quelli imperdibili!

Sviluppata da Egate IT Solutions Pvt Ltd.

Disponibile per iPhone, iPod touch e iPad.

Scaricabile qui.

Hermitage Museum, San Pietroburgo – Russia

Hermitage Museum San Pietroburgo

Hermitage app screenshot

Siete in uno dei musei più belli del mondo, oltre tremila opere tra dipinti, sculture, armi antiche, oreficerie e pezzi di arti applicate. Vi state godendo la visita con la dovuta calma, ammirate nel dettaglio ogni singolo capolavoro, assimilate le informazioni di ogni cartellino, apprezzate l’allestimento di ogni sala e… il museo sta per chiudere, dovete uscire!  Rammarico. Astio. Panico.

Ma non temete! Da oggi una tale incresciosa situazione non si ripeterà più! L’applicazione sviluppata dall’Hermitage, infatti, oltre a fornire tutte le informazioni su collezioni, museo e percorsi di visita, oltre a permettere di salvare le immagini preferite e di twittarle come e-cards, ha la fondamentale funzione che indica il tempo mancante all’apertura e/o chiusura del museo. Mai più senza!

Sviluppata da Museum On Line

Disponibile per iPhone, iPod touch e iPad.

Scaricabile qui.

In questo video, infine, un assaggio di una delle suddette app per musei, in versione  iPad:

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La cultura italiana si tinge di rosa: in occasione della Festa della donna il Ministero per i Beni e le Attività Culturali rende omaggio all’universo femminile offrendo alle donne l‘ingresso gratuito in tutti i musei, le ville, i siti archeologici, i monumenti, le biblioteche e gli archivi statali. In molte sedi, inoltre, saranno organizzati eventi speciali a tema.

ingresso gratuito nei musei per le donne

Locandina MiBaC Festa della Donna 2012

L’iniziativa

Torna dunque anche quest’anno l’appuntamento del MiBaC per celebrare la Festa della Donna all’insegna dell’arte e della cultura: l’8 marzo 2012, infatti, le donne potranno visitare gratuitamente musei, siti archeologici, biblioteche e tutti gli altri luoghi della cultura di proprietà statale.

L’8 marzo ci ricorda quanto le donne siano speciali. E noi rendiamo loro omaggio. Sempre. Ogni anno“.

Così recita la locandina dell’iniziativa, che rientra nella campagna promossa dal Ministero a favore della promozione e della diffusione della cultura in Italia. Lo scopo di questa giornata è chiaramente quello di sensibilizzare il pubblico – femminile e non – nei confronti del vasto patrimonio artistico e culturale custodito nel nostro paese, cogliendo l’opportunità per focalizzare l’attenzione sulla figura femminile e sul suo ruolo nella storia e nell’arte: donna, dunque, come musa ispiratrice dell’arte di ogni tempo, ma anche e soprattutto donna come figura chiave della produzione, della gestione e della diffusione della cultura.

Gli appuntamenti

Non solo l’ingresso gratuito per celebrare “l’altra metà del cielo”: oltre 200 eventi a tema femminile arricchiranno l’offerta delle singole sedi, distribuite in tutte le regioni d’Italia. Sarà pertanto possibile scegliere tra visite guidate, spettacoli teatrali, conferenze.

La lista completa è consultabile sul sito del Ministero, oppure cliccando qui.

In questo video, un assaggio delle iniziative previste nella Capitale:

 

I luoghi della cultura

Tutte le informazioni sui musei, i monumenti, le aree archeologiche, gli archivi, le biblioteche ed i teatri statali presenti sul territorio nazionale, compresi indirizzi ed orari di apertura si trovano qui.

Qui invece, le agevolazioni per l’ingresso valide per tutti tutto l’anno. Approfittiamone!

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technology and liberal arts

Un blog nato dalle scorribande digitali di una creatura mitologica metà storica dell’arte e metà web-addicted.

Spunti, notizie curiose, dritte tecnologiche, eventi da non perdere ed altre incursioni nella terra (sempre meno) di confine in cui cultura e tecnologia si incontrano. Senza mai perdere di vista il lato divertente dell’arte.

Perché nei musei ci si annoia, qui no.

“Technology alone is not enough. It’s technology married with the liberal arts, married with the humanities, that yields us the results that make our hearts sing.”

Steve Jobs, March 2, 2011

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